Questa mattina a Sassari, in Piazza Santa Caterina, circa duecento cittadini hanno risposto all’appello di mobilitazione indetta da partiti e movimenti di opposizione in Consiglio comunale che hanno promosso una raccolta contro lo sdoppiamento dell’Ufficio elettorale che prevede l’apertura di un’ulteriore sede in via Carlo Felice. Una decina di giorni fa era apparsa la comunicazione, sul sito del Comune di Sassari, dell’imminente trasferimento della sede dell’Ufficio elettorale ma, dopo la presa di posizione contraria da parte di Fratelli d’Italia, in data 14 marzo il Comune di Sassari aveva improvvisamente provveduto a modificare la notizia riportando che “Dal 17 marzo sarà regolarmente riaperto e si aggiungerà un’ulteriore sede negli uffici di via Carlo Felice 10”. Un provvedimento che ha scatenato numerose proteste sui social e sui media locali da parte di cittadini e degli esponenti dei partiti di opposizione, che hanno deciso di avviare una mobilitazione soprattutto per chiedere delucidazioni all’amministrazione comunale sulle motivazioni di tale scelta che rappresenta “una resa e un abbandono delle istituzioni dal centro storico”.
All’appuntamento di oggi erano presenti rappresentanti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Sardegna al Centro 2020 e Psd’Az, nonché numerosi consiglieri comunali di opposizione.
Per Luca Babudieri, Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, “gli uffici comunali non devono essere trasferiti dal centro storico ma, al contrario, proponiamo un’inversione di rotta che possa riportare determinati servizi nel cuore della città. Su questo siamo già al lavoro con gli altri partiti e movimenti di opposizione per presentare un pacchetto di proposte in tal senso, soprattutto per rilanciare concretamente un centro storico in continua desertificazione, aprendo un confronto con i cittadini attraverso incontri e convegni a tema. Come Fratelli d’Italia – ha sottolineato Babudieri – siamo contrari allo sdoppiamento della sede dell’Ufficio elettorale perché è prevedibile, in futuro, che una minore affluenza in Piazza Santa Caterina porterebbe alla sua inevitabile chiusura definitiva, lasciando aperta solo la sede in via Carlo Felice”.
“Il centrodestra a Sassari è presente – ha dichiarato Cecilia Cherchi, Segretaria cittadina di Forza Italia – e sa ascoltare le istanze dei cittadini per riuscire a dare risposte efficaci alle tante problematiche che per troppo tempo sono rimaste inascoltate. In questi vicoli e in questo quartiere è nata la nostra città con le sue secolari tradizioni, i suoi monumenti e patrimonio storico che devono diventare anche un’attrattiva turistica attraverso un processo di valorizzazione. Sono troppe le attività commerciali che hanno abbassato definitivamente le serrande e i cittadini che convivono purtroppo con serie problematiche legate alla sicurezza e al decoro urbano”.
Giuseppe Testaverde, Coordinatore di Sardegna al Centro 2020, ha dichiarato che “la nostra azione vuole essere propositiva per un centro storico che deve tornare ad essere il fiore all’occhiello della città, per i cittadini che lo abitano ma anche per le attività commerciali che vi operano. La situazione attuale – precisa Testaverde – non è colpa della Giunta che sta amministrando adesso, ma di 30 anni di scelte politiche sbagliate che hanno decentrato i servizi creando uno stato di abbandono e desertificazione. Con un’estensione di circa 35 ettari, il nostro centro storico medievale è secondo solo a Genova per dimensioni. Abbiamo un patrimonio storico, culturale e immobiliare che andrebbe riqualificato e valorizzato come nelle altre importanti città italiane”.
Per Antonio Moro, Presidente nazionale del Psd’Az, “Difendere gli uffici pubblici e i servizi al Centro della città, ad iniziare da quelli comunali, serve per ribadire quanto più volte affermato e cioè che è necessario mantenere nel cuore della città i simboli non soltanto dell’ amministrazione, ma anche di una rinnovata attenzione per il nostro centro cittadino”.