Il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Sassari Pietro Pedoni interviene sul video pubblicato dallo scrittore Roberto Saviano, che ha raccontato quanto è accaduto durante il recente assalto al furgone portavalori sull’Aurelia in Toscana.
“Dal suo attico dorato – attacca Pedoni – lo scrittore Saviano colpisce ancora con uno dei suoi video-accusa, spiegando con una banalità sorprendente mentre abbassa lo sguardo su un testo scritto, per non perdere il filo, la tecnica utilizzata dai criminali per la rapina. “Ma quello che sorprende e fa indignare è l’indentikit dei malviventi, individuati in due grandi gruppi tra cui uno, precisa Saviano, «quello sardo diviso in due organizzazioni di banditi e assalitori di portavalori principali di Sassari e Desulo in particolare»”.
“Non contento di questo poi – sottolinea il consigliere di Fratelli d’Italia – Saviano afferma come il denaro rapinato arriva poi quasi sempre in Sardegna utilizzando ditte di spedizionieri che nascondono le banconote in doppifondi, vestiti, ecc.”
“Può anche passare il ragionamento di Saviano sul sistema mafioso, non insito nel sistema organizzativo negli episodi criminali della nostra regione, ma ciò che non si può accettare – ribatte Pietro Pedoni – è che la Sardegna venga considerata dallo scrittore come una «piattaforma portadroga del Mediterraneo», e ancor peggio che la nostra comunità cittadina venga bollata come facente parte di un territorio che accoglie gruppi criminali organizzati”.
“Quindi – conclude il consigliere Pedoni – o il signor Saviano conosce nel dettaglio da chi e come sono composti questi gruppi organizzati, e allora farebbe bene ad informare la magistratura e gli inquirenti piuttosto che leggere un testo scritto e mal recitato, oppure si scusi con i cittadini sassaresi e del territorio”.